Il digiuno non è una prova di forza. È un'esperienza che chiede ascolto: del corpo, della propria storia, del momento che stai vivendo. Per questo la prima domanda non è "quanto riesco a resistere?", ma "è il momento giusto per me?"
Questa guida non sostituisce il parere del tuo medico. Serve a orientarti e a farti arrivare a quella conversazione con le domande giuste.
Per chi è generalmente indicato.
Il digiuno, nelle sue forme più comuni, è pensato per adulti in buona salute generale, senza patologie in corso e senza terapie che richiedano di mangiare a orari regolari.
Anche per loro vale una regola semplice: si comincia in modo graduale, si beve a sufficienza e si interrompe se qualcosa non va.
Quando il digiuno non è indicato.
- Gravidanza e allattamento. Il fabbisogno del corpo è diverso, e il digiuno non è appropriato.
- Sottopeso. Il corpo non ha le riserve per affrontarlo in sicurezza.
- Disturbi alimentari, attuali o passati. Il digiuno può riattivare dinamiche di controllo e restrizione. Qui la priorità è un percorso di cura dedicato.
- Diabete di tipo 1. Il rischio di squilibri glicemici è troppo alto senza una supervisione medica stretta.
- Terapie che richiedono cibo regolare. Alcuni farmaci vanno assunti ai pasti o possono dare problemi a stomaco vuoto.
- Minori. Durante la crescita il corpo ha bisogno di un apporto costante.
Quando serve il parere del medico, prima.
In queste situazioni il digiuno non è escluso a priori, ma va valutato insieme a chi ti segue:
- Diabete di tipo 2, soprattutto se in terapia con insulina o farmaci che abbassano la glicemia.
- Pressione bassa o farmaci per la pressione, perché il digiuno può abbassarla ulteriormente.
- Patologie cardiache, renali o epatiche.
- Gotta o calcoli, perché il digiuno può modificare temporaneamente alcuni valori del sangue.
- Età avanzata o fragilità, quando la massa muscolare e l'equilibrio vanno protetti.
- Donne in perimenopausa o con un ciclo irregolare: il momento del ciclo può contare più del protocollo.
I segnali per fermarsi.
Alcune sensazioni possono comparire durante il digiuno: fame a ondate, un po' di mal di testa, stanchezza nelle prime ore. Alcuni segnali, invece, dicono che è il momento di interrompere e, se serve, di chiedere aiuto:
- capogiri forti o sensazione di svenimento;
- palpitazioni o dolore al petto;
- confusione, difficoltà a concentrarsi o a parlare;
- nausea persistente o vomito;
- debolezza che non passa con il riposo e l'idratazione.
Interrompere non è un fallimento. È esattamente l'ascolto che il digiuno vuole allenare.
Come iniziare in sicurezza.
Se hai dubbi, parlane con il tuo medico prima di iniziare. E se vuoi vivere il tuo primo digiuno in gruppo, con la possibilità di fare domande lungo il percorso, c'è il Digiuno Collettivo.
Il Diario di Raz è a cura della redazione di Detox.Guru. Nasce dall’esperienza di Raz, del team e dei professionisti con cui collaboriamo, insieme alla ricerca disponibile. Gli articoli raccontano il digiuno e il benessere in modo semplice e divulgativo, per aiutarti a comprenderne le basi. Non sono testi medici e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.